Lo studio ha sviluppato un concept visivo basato su un immaginario organico e digitale, realizzando un’installazione composta da un muro di televisori a tubo catodico che proiettano ecosistemi vegetali glitchati e scomposti. Parallelamente, ha curato lo stage e i contenuti visivi ad hoc, costruendo un ambiente immersivo coerente con l’identità del format e l’ambiente underground.